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Profilo URP mappa dei servizi
L’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo, unitamente a quelle di L’Aquila e Chieti/Pescara, è stata istituita dalla Regione Abruzzo con Legge Regionale 6 dicembre 1994, n. 91 in attuazione della Legge 1991, n. 390.
La missione istituzionale dell’Azienda trova fondamento nell’articolo 34 della Costituzione, che afferma il diritto dei capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, di raggiungere i gradi più alti degli studi e, nel contempo, il dovere della Repubblica di rendere effettivo tale diritto attraverso borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze attribuite per concorso.
L’attività dell’Azienda è tuttavia rivolta anche alla generalità degli studenti, attraverso una serie di servizi e iniziative riferiti all’intera platea studentesca universitaria.
La L.R. 6.12.1994, n. 91, onde concorrere all’attuazione del dettato costituzionale, ha istituito le Aziende per il Diritto agli Studi Universitari, assegnando loro il compito di organizzare, nel rispetto dei principi legislativi statali, gli interventi volti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale alla concreta realizzazione del diritto agli studi universitari, e più in generale per organizzare ed erogare servizi rivolti agli studenti universitari.
Per il raggiungimento di tali finalità la Regione, nel rispetto del pluralismo delle istituzioni e degli indirizzi culturali, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 29.3.2012, n. 68 “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti”, collabora con le Università, le A.F.A.M. e gli altri organismi operanti sul territorio nelle materie connesse al diritto allo studio.
In sintesi, pertanto, l’Azienda, secondo gli indirizzi e le scelte generali della Regione, che esercita il controllo, organizza ed eroga un sistema integrato di servizi di sostegno al diritto allo studio universitario, rivolto agli studenti, con priorità ai capaci e meritevoli privi di mezzi, al fine di garantire pari opportunità nell’accesso agli studi e quindi maggiore equità sociale.